mercoledì 19 ottobre 2016

I colori nella scienza #step6

Analizziamo ora l'aspetto scientifico dei colori. 

Medicina

Negli ultimi anni è nata la cromoterapia.
La cromoterapia è una medicina alternativa che fa uso dei colori come terapia per la cura delle malattie.
L'utilizzo dei colori è normalmente regolato da principi comuni, analoghi a quelli che portano a scegliere il colore dell'abito da indossare o la tinta delle pareti di casa per abbinarli a una determinata personalità e favorire o contrastare un certo stato d'animo. Secondo la cromoterapia, i colori aiuterebbero il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio, e avrebbero effetti fisici e psichici in grado di stimolare il corpo e calmare certi sintomi.
L'efficacia della cromoterapia è contestata dalla comunità scientifica, in quanto nessuna pratica cromoterapica è mai stata in grado di superare uno studio clinico controllato, ed anche i presupposti della teoria sono considerati scientificamente incoerenti. La cromoterapia non va confusa con gli studi e le eventuali applicazioni della psicologia del colore.

Il colore Rosso in Cromoterapia
Temperamento a volte aggressivo. Chi si veste di rosso si fa senza ombra di dubbio notare. Il rosso può essere legato anche ad aggressività o incontinenza sessuale. Indicato per problemi circolatori (stasi, geloni, freddolosità, ecc). Molto utile è l’uso di calzini e guanti rossi per migliorare la circolazione periferica. Inoltre questo colore sarebbe utile nei casi di melanconia e depressione, nelle malattie da raffreddamento, nel mal di gola, nella tosse cronica e nell’asma, nel trattamento delle paralisi parziali e totali, o nella cura dell’impotenza maschile.
Questo colore viene associato alla forza, alla salute e alla vitalità e rappresenta il fuoco, la gioia, la festa, l’ eccitazione sessuale, il sangue e le passioni violente. Il rosso è in grado di accelerare il polso, aumentare la pressione arteriosa e la frequenza respiratoria. Il rosso renderebbe loquaci, aperti, premurosi, passionali.

Colori e Salute
Il colore rientra non solo nella storia socio-culturale dell'umanità, per i significati simbolici che ha sempre rivestito nei rituali religiosi e nelle manifestazioni del potere, ma anche nella storia biologica e psicologica.
Già i cinesi distinguevano "cinque coloriti del viso" e ogni loro alterazione era indice di una disarmonia interiore. 
In rapporto ai cinque elementi, sui quali si basa la medicina cinese, il rosso è il colore del fuoco (sangue), il verde del legno (fegato), il giallo della terra (milza), il bianco del metallo (polmoni), il nero dell'acqua (reni). Anche la medicina ippocratica, che risale circa al IV e III secolo a.C., basa il suo sapere su quattro elementi legati ai rispettivi colori: 
il sangue rosso, la bile gialla, il flegma bianco, la bile nera.
Nel Medio Evo e poi dopo nel Rinascimento c'era l'abitudine di utilizzare i colori in medicina: i malati di vaiolo per esempio venivano avvolti in lenzuola rosse oppure li si metteva in stanze drappeggiate con tessuti di questo colore. Poi nella cultura occidentale c'è il buio fino a Goethe (1749-1832), il grande poeta, che fu anche profondo conoscitore della teoria dei colori.
È nel Novecento, grazie alla psicanalisi e al suo interesse per le associazioni tra colori e salute psicofisica, che la cromoterapia pone le basi per la sua rinascita come metodo di cura. 
Ricerche sperimentali e cliniche hanno messo in evidenza il rapporto ambivalente tra sentimenti e colori: la scelta del rosso come espressione di amore, ma anche di odio e violenza; del giallo per lo spirito mistico e per l'inganno; del verde della speranza e della perversità.
Si passa quindi alla relazione tra colori e profili psicologici: la scelta di tonalità chiare e colori freddi come il blu, l'indaco e il violetto depone a favore di personalità estroverse. Al contrario, l'introverso preferisce il "caldo" del rosso, del giallo, dell'arancione. 
Da qui all'applicazione pratica dei risultati ottenuti tramite l'osservazione, il passo è breve. Si ricorre al giallo per calmare i nevrastenici, il flegmatico trova sollievo nell'azzurro, chi ha insufficienza circolatoria o anemie ha bisogno di un bagno di rosso. 
Anche le tecniche dei test di Lüscher, studioso svizzero, e di Wolfharth, canadese, hanno permesso negli ultimi anni di convalidare la pratica terapeutica e dare indicazioni precise per la sua applicazione.
Tratto da: lifegate.it
Anche la Bio Architettura si basa sulla appropriata scelta dei colori per le pareti delle case.
Ma la cosa piu' importante dei colori nella salute sono gli alimenti vegetali che la natura colora in modo diverso a seconda della loro utilita' per la salute degli esseri viventi.
Rosso: tutte le verdure e la frutta di colore rosso svolgono azioni protettive nei confronti del cuore, rafforzano la memoria e proteggono le vie urinarie. Stiamo quindi parlando di pomodori, peperoni, ciliegie, fragole, angurie, ribes, lamponi ecc. Ad esempio, proprio il pomodoro, quando ben maturo, contiene un fitonutriente, il licopene, un potente antiossidante che mantiene sane le cellule e previene certe forme di tumore, riduce le infiammazioni vascolari e protegge il cuore.


Significato dei colori.
Il significato dei colori è un campo molto vasto che abbraccia diversi concetti di varia natura tutti tra loro interconnessi, molti dei quali in relazione alle caratteristiche le proprietà sul corpo umano e sui nostri sentimenti.
I colori sono tanti e hanno moltissime sfaccettature e tonalità diverse, ma tutti derivano da diverse sovrapposizione di 3 colori primari: il blu, il rosso e il giallo.
Dall’unione di questi tre colori otteniamo altri 3 colori secondari ai primi: dal rosso col giallo otteniamo l’arancione, dal blu col rosso il viola e infine dal giallo col blu il verde.
I colori complementari sono i colori che uniti con un colore puro danno la luce bianca e sono l’arancione per il blu, il verde per il rosso e il viola per il giallo.
I colori che andremo ad analizzare hanno tutti delle particolari frequenze che attraverso il principio di risonanza (dimostrato dalla fisica quantistica) influenzano il nostro organismo a partire dai meridiani energetici e dai chakra.
Bene dopo questa breve introduzione comincerei a parlarvi del vero significato dei 7 colori principali che compongono lo spettro luminoso.
Il colore rosso (complementare del verde) ha la lunghezza d’onda minore, ha la più grande capacità penetrativa, ma anche la minore energia e si trova al limite caldo dello spettro. Fin dall’antichità il rosso ha sempre rappresentato il fuoco; la parola stessa deriva dal sanscrito e significa sangue, vita e dall’antichità porta con sé un significato positivo di accrescimento delle forze vitali e di fertilità, ma anche di violenza, vendetta e ferocia.
Sempre dal mondo antico sappiamo che il colore rosso aveva anche un significato di morte, di martirio.
Il rosso è collegato alle passioni come l’amore e la guerra: è il colore di Marte, dio della guerra; è il colore del coraggio, dell’aggressività, della forza, dell’istinto, del desiderio ed è legato alle pulsioni ancestrali come il sonno, la fame, la sessualità..
Chi è attratto dal rosso e ci entra facilmente in risonanza ha un carattere vivace, pieno di energia, esuberante e ha un buon rapporto con la sessualità; in fase di eccesso però denota nella personalità una difficoltà a contenere le proprie pulsioni, eccessiva istintività.
Il rosso è un colore stimolante, eccitante: aumenta la frequenza cardiaca, respiratorio e la pressione arteriosa, stimola l’attività neuronale, ghiandolare e del fegato.
A livello fisiologico è in relazione stretta con i muscoli e con l’apparato osteoarticolare, a livello energetico è in relazione con il primo chakra Muladhara o chakra coccigeo ed è il colore del l’elemento fuoco ed è il colore più Yang. (scopri di più sulla teoria yin-yang).


Fisica
alcuni link:

Pensando alle onde luminose e al colore è ovvio dedicare qualche cenno alla radiazione infrarossa.
In fisica la radiazione infrarossa (IR) è la radiazione elettromagnetica con banda di frequenza dello spettro elettromagnetico inferiore a quella della luce visibile, ma maggiore di quella delle onde radio, ovvero lunghezza d'onda compresa tra 700 nm e 1 mm (banda infrarossa). Il termine significa "sotto il rosso" (dal latino infra, "sotto"), perché il rosso è il colore visibile con la frequenza più bassa.
Viene spesso associata con i concetti di "calore" e "radiazione termica", poiché ogni oggetto con temperatura superiore allo zero assoluto (in pratica qualsiasi oggetto reale) emette spontaneamente radiazione in questa banda (per la legge di Wien aumentando la temperatura il picco di emissione si sposta sempre più verso il visibile finché l'oggetto non diviene incandescente).


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